La storia di Coco Chanel

La storia di Coco Chanel

Nascere povera per poi diventare un emblema mondiale del lusso e dell’eleganza.
È questa la strana storia di Coco Chanel, nata Gabrielle: una minuta ragazzina di Saumur nella Loira, che a piccoli passi seppe conquistare le vette dell’alta moda mondiale.
Come molti sanno, tutto ebbe inizio in una piccola bottega di Parigi, dove Chanel seppe da subito farsi apprezzare dal pubblico della capitale francese con i suoi innovativi cappelli che le permisero successivamente di aprire due rinomati atelier, uno a Biarritz ed un altro nell’elegante rue de Cambon, sempre a Parigi, al numero 31.
Slegato il marchio dal binomio con i cappelli dei primi anni, Chanel impresse alle sue creazioni moda un taglio nuovo che andava a semplificare la moda della Belle Epoque fatta di abiti lunghi e generosi orpelli, con una proposta fashion più secca, che alcuni ritennero a quel tempo addirittura androgina, dove però la semplicità diventava la premessa di una estrema eleganza.
Nacquero così i famosi tailleur e le borse di Chanel, che raccontavano di un nuovo stereotipo femminile, fatto di donne intraprendenti e che ricercavano la propria realizzazione personale non solo nell’ambito famigliare ma anche nel lavoro e nel sociale.
Sono aspetti che oggi possono sembrare scontati ma che allora rappresentarono una vera rivoluzione, culturale prima ancora che stilistica; oggi, a quasi un secolo di distanza non ci sono dubbi nel dire che la sfida di quella piccola donnina appassionata di cucito è stata vinta.

Ne sono testimoni le vetrine Chanel che fanno ancora sfoggio su tutte le principali vie dello shopping mondiale di quella ricerca dell’eleganza senza compromessi che era stato sempre il credo della loro fondatrice.
Coco Chanel si spense nel 1971 all’età di 87 anni, ma il suo genio è fortunatamente sopravvissuto, coltivato dai suoi eredi artistici che si sono alternati alla guida della Maison parigina, rivelatasi nel tempo anche una fucina di nomi diventati poi dei talenti internazionali come Karl Lagerfield.

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